Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

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Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

Messaggio da Astropsycho » 14/04/2020, 11:45

Buongiorno a tutti!
Seguendo l'invito di Antonello, presento all'interno di questo gruppo alcuni lavori di fotometria effettuati su alcuni pianeti extrasolari con alcune premesse, delucidazioni e spiegazioni, motivo per il quale non mi limito a postare le curve e basta che non avrebbero alcun significato in sè.

a) La premessa principale che voglio fare è che io sono un neofita di questa materia, seguendo campi di ricerca sostanzialmente da Gennaio di questo anno, mentre prima mi ero dedicato in maniera pressocchè esclusiva all'astroimaging con qualche pubblicazione sul bollettino delle stelle doppie e qualche survay casalinga nell'ambito della ricerca di supernovae senza risultati degni di nota.

b) Il telescopio utilizzato è un comunissimo newton 250 f/4.9 con focheggiatore motorizzato ASCOM
Montatura una CEM60 che soffre un bel pò l'effetto leva a causa dei giochi intrinsechi che si porta dietro dovuti sostanzialmente ad una costruzione leggera. Ottima per telescopi piu piccoli e con minor leva, pena un pò con un newton 250 f/5, dove apparentemetne una Eq6 in ghisa e coi piedi di piombo sembra giocarsela meglio.

c) Il sensore utilizzato è SBIG ST8-XE Non antiblooming e differente dalla sua versione ST8-XME nella mancanza della tecnologia microlens che lo renderebbe un pò piu veloce. Apparentemente questa seconda tecnologia sarebbe un "upgrade" del sensore che lo renderebbe piu performante, tuttavia si rivela molto comoda la mancanza di microlenti proprio in questo ambito perchè un sensore troppo veloce rischia di far emergere saturazione stellare in tempi piu brevi col risultati di rischiare la rilevazione sporcata da dati dispersi dovuti al fenomeno di scintillazione atmosferica.
Di norma vengono utilizzati telescopi con rapporto f/ di qualche step piu chiuso, mentre io utilizzando un f/5 che è piu veloce, rischierei di non poter rilevare correttamente il transito.
Il microlensing tuttavia si rivelerebbe molto importante nell'osservazione astrometrica di oggetti NEO ad esempio, che raggiungono magnitudini molto piu basse ed essendo corpi in movimento che sottostanno da una durata specifica della posa, non consentirebbe una buona rilevazione del posizionamento dell'asteroide in monitoraggio.

d) Il filtro utilizzato è una comunissima LUMINANCE di un kit piuttosto vecchio (nome sconosciuto) rimediato negli scaffali dell'osservatorio Monte San Lorenzo che seguo e son membro del direttivo. Di fatto, la mancanza di filtro fotometrico (in ordine da Dicembre e bloccati in produzione causa Covid-19) comporta chiaramente una precisione di fatto minore in termini di confronto reale sulle magnitudini rilevate nelle bande specifiche dell'astro, ma non causa alcuna problematica per quanto riguarda i due dati essenzialmente importanti per approcciare alla materia: profondità del transito e timing del transito. A maggior ragione vengono pero esclusi tutti quei calcoli di contorno che favorirebbero la conoscenza REALE delle caratteristiche fisiche del pianeta, che di norma vengono calcolate sfruttando anche le riprese in Rc e V e applicando la matematica necessaria (i dati ricavabili si spingerebebro fino alle dimensioni presunte del pianeta e ad alcuni parametri orbitali). Ecco, questo secondo aspetto è tagliato fuori, quindi i lavori sono da intendersi sempre parziali se non utilizzamo filtri fotometrici

e) i transiti vengono scelti seguendo alcuni parametri, uno legato all'apertura del telescopio (quindi magnitudini non inferiori all'undicesima), l'altro legato al rapporto F/ (quindi non superiore alla 9na) dove possibilmente il transito non passi attraverso il meridiano onde evitare la famosa scalatura dei grafici dovuta dal meridian flip obbligatorio per montature equatoriali.

f) La durata delle pose va dai 50 secondi fino ai 120 secondi, ma dalle prime curve in cui esponevo poco si evince (come mi è stato fatto notare) grande dispersione di dati proprio a causa della scintillazione atmosferica. Pertanto è stata applicata la tecnica di defocusing in modo da poter aumentare la FWHM e aumentare contestualmente la durata delle pose con transiti molto piu accentuati e netti

g) l'aspetto importante del sensore utilizzato è che pare avere pochi residui una volta applicato lo scarto sul fit lineare, questo garantisce una precisione maggiore delle misure. perchè ovviamente la scalatura del convertitore ADAC permette una misurazione molto precisa al millesimo di mag, senza "salti" importanti da una rilevazione all'altra (esempio: se aumenta la luminosità rilevata di 1 fotone, il salto in ADU è di un'entità proporzionale, diversamente da come avviene in altri sensori in cui può esserci un salto piu o meno marcato seppur rientrante nella linearità del sensore)

h)
il cielo da cui sono stati rilevati è cittadino e di riviera (Rimini appunto) con le seguenti caratteristiche: inquinamento luminoso fortissimo (la riviera è come milano ma concentrata in 15 km, vedere le mappe di IL di riferimento per rendersi conto), seeing pessimo perchè il terrazzo è vista mare quindi proprio dove c'è lo scambio termico che crea jetstream continui, forte umidità come ulteriore conseguenza della location osservativa. Pertanto le accortezze principali devono tener conto del SNR rilevato e della qualità del fondocielo. Di norma i candidati devono esser rilevati oltre 30/35 gradi sull'orizzonte e possibilmente post meridian in modo che il telescopio osservi verso i monti e non verso il mare che causa un degrado di un 20% circa dell'osservazione)

Da neoifta posso dire che le mie condizioni di ripresa soffrono di inesperienza e mi hanno richiesto parecchio studio rendendo il tutto piuttosto complesso nelle prime fasi e ho dovuto dare fondo alle mie conoscenze in termini di calibrazione di frame e tutto quel che ne consegue per effettuare misure compatibili.

I limiti pertanto sono fortissimi (seeing, umidità, montatura ballerina sotto l'effetto leva del newton) e richiedono una accurata preparazione dell'osservazione e molti, molti accorgimenti. Sicuramente cieli migliori e montature migliori in questa configurazione ottica possono rendere il lavoro decisamente piu semplice, per quel che mi riguarda ha vinto la passione nel voler riuscire perchè all'inizio le sfondate e grafici piatti sarebbero stati assolutamente frustranti se non accompagnati dalla tenacia e testardaggine necessaria. Ma tutti noi astrofili siamo un pò testardi e tenaci, quindi CHIUNQUE può ambire a ottenere risultati degni di nota per cui è incoraggio fortemente l'approccio ad un contesto decisamente interessante.

Attualmente le misure rilevate sono state presentate ed accettate dai servizi di ricerca sul timing dei pianeti extrasolari.

Ecco quindi alcune delle curve rilevate:

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Re: Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

Messaggio da Amadeus » 15/04/2020, 18:57

Ciao Fabio veramente notevole il lavoro che hai effettuato !
Grazie per la condivisione ;)
Che software hai usato per la rilevazione ?
Montatura : Fornax 52
Scope : GSO 10" RC
Camera : Atik 4000 Mono
il mio sito web http://www.deepskyimaging.it

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Re: Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

Messaggio da Astropsycho » 16/04/2020, 9:56

Ciao Amadeus
per le impostazioni di sessione ho utilizzato Voyager che segue tutte le funzioni di automazione.
Per la rilevazione e riduzione dei dati in prima analisi, io mi trovo molto bene con Maxim DL
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Re: Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

Messaggio da FerZem » 26/04/2020, 12:29

Davvero un bel lavoro Fabio e descrizione di esso davvero accurata :shock:
TS 100Q su AZ EQ6 GT
Moravian G3-11002 Mono
Filtri LRGB-Ha-OIII-SII (2" Astronomik)
Canon Eos 60D
http://www.astrodeep.com

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Re: Alcuni Transiti di pianeti extrasolari effettuati

Messaggio da Antonello Medugno » 01/05/2020, 11:24

Fabio grazie per aver condiviso il tuo lavoro. Ho letto con attenzione tutti i punti e di alcuni non me ne preoccuperei anche per dare un messaggio a chi vorrebbe provare con la propria strumentazione, per esempio camere (può andar bene qualsiasi previa curva di linearità, anche la reflex), cielo cittadino (non infastidisce anzi per certi aspetti si è facilitati per la presenza di un seeing più stabile indipendentemente dalla bontà), tipo di strumento (non influisce), il filtro potrebbe influire ma dai tuoi risultati non sembra molto. In genere si va filtri fotometrici ma un semplice filtro giallo aiuta ed è indicato.
Anche io usai anni fa Maxim per la riduzione dei dsti, vediamo con PixInsight come operare e chi prima arriva posta in sezione.
Continua a proporre i lavori specie se introduci variazioni così che ci si confronta.

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